Contemporary Echoes
Rediscovering Italian Art from 1950-1980
(Echi contemporanei. Riscoprire l’arte italiana dal 1950 al 1980)
a cura di Renato Miracco
Attraverso una selezione di opere provenienti dalla Collezione BFF, il progetto mette in evidenza le relazioni profonde e documentate tra artisti italiani e americani nel secondo dopoguerra
In mostra opere di Franco Angeli, Enrico Baj, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi,
Mario Ceroli, Piero Dorazio, Gianfranco Pardi, Mario Schifano ed Emilio Tadini.
5 maggio – 26 novembre 2026
BFF Gallery, viale Lodovico Scarampo 15, Milano
Ingresso libero con prenotazione
A un anno dall’inaugurazione dei propri spazi e dall’apertura al pubblico della prima mostra, BFF Gallery è lieta di annunciare “Contemporary Echoes: Rediscovering Italian Art from 1950–1980”, titolo originale della mostra presentata per la prima volta nel 2024 negli Stati Uniti, a New York e Washington DC, con la curatela di Renato Miracco.
Attraverso alcune opere provenienti dalla Collezione BFF, la mostra si propone di evidenziare le identità diverse di un periodo che è alla base della storia dell’arte contemporanea, mettendo in luce le relazioni profonde, documentate e intrinseche, tra artisti italiani e americani dal 1950 al 1980.
In esposizione nove artisti italiani dell’epoca, che hanno istaurato un dialogo con la realtà americana: Franco Angeli, Enrico Baj, Alberto Burri, Mario Ceroli, Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio, Gianfranco Pardi, Mario Schifano, Emilio Tadini.
Il percorso si sviluppa attraverso le loro opere, la costruzione curatoriale di Renato Miracco e un allestimento pensato per guidare il pubblico tra le esperienze, storiche e sociali, di quegli anni, invitando alla riflessione e a riconoscere come le domande del nostro tempo abbiano già attraversato le ricerche artistiche del passato.
Renato Miracco, curatore della mostra, ha dichiarato: “Ogni opera d’arte creata dalla generazione dal secondo dopoguerra in poi è un palcoscenico di fronte al quale noi possiamo intravedere qualcosa oltre il materiale. Con la loro audacia creativa, questi artisti hanno rivoluzionato le aspettative del pubblico, promuovendo, spesso, un dialogo attivo tra opera e spettatore. L’opera, così, non è confinata in una dimensione pittoricamente definita, ma tende a trasformare l’arte in uno strumento di critica e riflessione. L’obiettivo di questa mostra è delineare un contesto, una sorta di tema condiviso, mettendo in relazione l’esperienza di artisti italiani e americani che tra il 1950 e il 1980 si sono impegnati a sviluppare un innovativo alfabeto compositivo”.
Alessia Barrera, Direttore Comunicazione e Relazioni istituzionali, BFF Banking Group, ha aggiunto: “La mostra racconta l’arte come occasione di incontro e di conoscenza. Non offre risposte definitive, ma delinea traiettorie, invitando il pubblico a sostare sulle opere, a riconoscerne i riferimenti storici e stilistici e a misurarne l’attualità. L’auspicio è che la visita possa offrire un approfondimento e uno stimolo al dialogo con altre culture, contribuendo a rafforzare la percezione dell’arte come patrimonio collettivo e come risorsa essenziale per la crescita civile e culturale della comunità”.
BFF Gallery è il museo dedicato alla promozione dell’arte e della cultura italiana, ospitato nella sede centrale di BFF Bank a Milano. Il progetto si inserisce nella missione del Gruppo bancario di favorire la diffusione e la valorizzazione del patrimonio artistico, anche attraverso la condivisione della propria Collezione.
A ingresso gratuito, il museo intende offrire un rinnovato apprezzamento dell’arte come stimolo all’innovazione e come strumento virtuoso di scambio e di condivisione della conoscenza, attraverso un programma un’esperienza culturale aperta, accessibile e di alto valore scientifico.
Contemporary Echoes. Rediscovering Italian Art from 1950-1980
5 maggio – 26 novembre 2026
Viale Lodovico Scarampo 15, Milano
Dal lunedì al venerdì, 10:30- 17:30
Ingresso gratuito con registrazione dal sito bffgallery.com
Visite guidate su prenotazione nei finesettimana
Chiusure: giorni festivi