Archivio
L’ Archivio Storico Chiarli ha sede presso l’azienda produttiva di Modena ed ha una consistenza di circa 200 ml. e riflette con precisione l’articolata attività produttiva e l’organizzazione gestionale di una azienda che dal 1860 è sempre stata a conduzione familiare. E’ inoltre in via di catalogazione un’ampia sezione riguardante l’Azienda Agricola Chiarli, la cui la preziosa documentazione è testimone del profondo legame che unisce la famiglia al vino Lambrusco che ha accompagnato la lunga storia delle Cantine Chiarli. Nel 1860 il fondatore Cleto, con spirito imprenditoriale, da una piccola produzione di Lambrusco appena sufficiente per la propria osteria, passò alla commercializzazione di vino in bottiglia che in breve si allargò oltre l’ambito locale tanto che a fine ‘800 la produzione superava le 100.000 bottiglie l’anno. Nel 1900 il figlio Anselmo presentò il Lambrusco di Sorbara all’Esposizione Universale di Parigi ottenendo il prestigioso riconoscimento “Mention Honorable”, un successo che consacrò per sempre l’azienda nel panorama vitivinicolo nazionale ed internazionale. Dal riordino dell’Archivio sono stati recuperati antichi documenti, ricettari, corrispondenza, diplomi, fotografie, bottiglie, rare attrezzature che hanno consentito di allestire, nella Tenuta Cialdini, a Castelvetro di Modena, la Galleria Chiarli.
L’ Archivio Chiarli è riconosciuto nel “Registro delle Imprese Storiche”. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Emilia Romagna ha definito l’Archivio Chiarli “…patrimonio significativo e per certi aspetti unico…” e “… raro esempio di conservazione di tutta un’attività produttiva a partire dall’Unità d’Italia ad oggi”.
Museo
Dal riordino dell’Archivio dell’Azienda, sono emersi documenti storici e rari oggetti che, raccolti in un unico spazio, hanno consentito di allestire una Galleria in cui si racconta la storia dell’antico vino Lambrusco che, da metà’800, viene affiancata da quella della Cantina Chiarli.
Il percorso della Galleria inizia con una raccolta di rari volumi cinquecenteschi tra cui L’Opere di Virgilio Mantovano e l’Opera di Agricoltura di Pietro Crescentio che testimoniano l’esistenza in Emilia del vitigno Lambrusco fin dall’Epoca Romana.
Una importante sezione, a conferma dell’indissolubile rapporto tra il vetro ed il vino, è riservata ad una raccolta di antichi e rari vetri soffiati realizzati nel Ducato Estense dal XVII al XIX secolo. Tra questi spicca la famosa “English Bottle” inventata nel 1652 che, per robustezza, consentì di superare le millenarie difficoltà legate al trasporto e alla conservazione del vino. L’evoluzione di questa bottiglia giunge a Modena a metà dell’800 e darà al Lambrusco la possibilità di diventare frizzante come lo conosciamo oggi.
Attraverso documenti e fotografie antiche provenienti dall’archivio della famiglia Chiarli, il racconto ci conduce al 1860 quando Cleto Chiarli gestiva l’originaria Trattoria de l’Artigliere: sono esposte stoviglie, bicchieri, il prezioso ricettario di Lucia, moglie di Cleto, materiale originale che ci fa rivivere l’atmosfera dell’antica trattoria.
E’ qui che inizia la storia della Casa Vinicola Chiarli. Cleto, con grande spirito imprenditoriale, allarga le vendite del suo Lambrusco all’esterno de l’Artigliere sviluppando con successo una attività che nel tempo è proseguita di generazione in generazione fino ad oggi.
La Galleria riserva uno spazio importante al lungo e ininterrotto cammino della Chiarli. Si possono ammirare, oltre a una copiosa quantità di documenti originali, oggettistica d’epoca, lettere, bottiglie antiche, etichette storiche, riconoscimenti e diplomi internazionali. Tra questi il più importante è la ’Mention Honorable’ ottenuta dal Lambrusco Chiarli alla Esposizione Universale di Parigi nel 1900: un successo che porterà la Casa Vinicola Chiarli ad essere il punto di riferimento indiscusso del Lambrusco di qualità in Italia e sui mercati esteri.
Il percorso si conclude con un breve cenno al progetto Cantina Cleto Chiarli realizzata nel 2001.
Galleria Chiarli
via Belvedere 6 Castelvetro di Modena (MO)
Archivio Storico Chiarli
Via Daniele Manin 15 Modena (MO)