ALBERTO BURRI Reloaded

Dal 7 ottobre 2022 al 21 gennaio 2023

 

CUBO ospita dal 7 ottobre, negli spazi in Porta Europa e in Torre Unipol, la mostra temporanea Alberto Burri Reloaded. Il ritorno dell’opera “Nero con punti” a cura di Ilaria Bignotti.

Il progetto restituisce al pubblico una delle opere più significative del Maestro umbro dopo un lungo e accurato restauro condotto da Muriel Vervat in collaborazione con l’Istituto di scienze del patrimonio culturale e l’Istituto di fisica applicata “Nello Carrara”, entrambi parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Firenze. La complessa e delicata operazione, realizzata con innovative tecniche green di biorestauro, costituisce il cuore del progetto espositivo in Porta Europa e consente di approfondire, attraverso video e interventi di esperti, alcune delle pratiche di conservazione delle opere d’arte.

La mostra, si completa nell’altra sede di CUBO in Torre Unipol dove sono esposte quattro opere del Maestro poste in dialogo con l’opera restaurata e straordinariamente concesse dalla prestigiosa Galleria Tornabuoni Arte. Due di queste afferiscono al ciclo dei Catrami, entrambe del 1950 e scelte per il dialogo che intessono con il grande Nero con punti a partire dal problema della stratificazione e della composizione dei materiali: i protagonisti sono i catrami pastosi e corrugati, ma anche le sabbie, rimestate agli olii su tele spesse che accentuano la relazione tra le forme. Muffa, altro capolavoro realizzato nel 1951, ribadisce la battaglia tra magma e composizione, complici i materiali che la compongono: la pietra pomice impastata all’olio su tela si gonfia e cola, si aggrappa sul supporto e negli strati pittorici si annida come in un continuo rifiorire.  Nell’opera Senza titolo del 1952 è protagonista come in Nero con punti il sacco, assieme alla sabbia, al vinavil, al collage…. “una battaglia di materiali per provare a cucire il campo, a rimettere ordine tra i misteri della materia che Burri, così sapientemente, cuce e intesse, manipola e infuoca”.  (Estratto dal testo critico di Ilaria Bignotti)

 

Orari e prenotazioni qui

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